Alla canna del gas

In senso che AcegasAps cambia i tubi… addenso in un post soltanto, per economia di comunicazione:

– Licenziata oggi in commissione la mozione carceri (testo), di cui già si parlava in questi schermi, che vi segnalo per due motivi: perché ne sono il primo firmatario, e perché è sottoscritta da tutti i gruppi, salvo la Lega (sarà mica per…? No dai.).

– Affrontato oggi in commissione il problema del disastro (chiusure, file, locali inidonei) dei centri civici, mozione presentata da Giovanni Barbo, che è una gran bella gatta da pelare (la questione, non Barbo): la Giunta intende procedere sulle linee del rafforzamento della certificazione on-line, sulla predisposizione di sistemi di prenotazione, e sul ripensamento dell’organizzazione territoriale (oggi ci sono centri civici che fanno 33 certificati su 100 e impegnano 4 persone, e centri che fanno 1 certificato su 100 e impegnano 2 persone). Insomma, casin.

– Terzo punto: nei prossimi mesi AcegasAps dovrà provvedere alla sostituzione di un bel po’ di tubature del gas, per non incorrere (nientepopodimenoche) in sanzioni di derivazione comunitaria per la mancate sostituzioni dei tubi in ghisa grigia. Morale della favola: Trieste sarà una gruviera di cantieri per i prossimi tempi. Qui trovate il link al cronoprogramma dei lavori, in base al quale possiamo tutti prepararci al peggio.

– Mi spiace infine leggere su il Piccolo di oggi un articolo che non mi pare né utile, né fedelmente descrittivo (“cercasi opposizione, il Pdl graffia poco e dà strada a Cosolini”), volto a denunciare la mollezza dell’opposizione in Consiglio: a parte il fatto che – casomai – mi sembrerebbe un’opposizione divisa ma non molle (ricordiamo l’uscita sproporzionata dall’aula, le denunce fantasiossisime sulle autoblu, la bagarre per il caso Furlanic, il guazzabuglio per il planivolumentrico di Via dei Papaveri), e che le divisioni a destra mi sembrano riflettersi bene nello scenario nazionale, oltre a ciò, quel che conta di più è che dietro a tutto ciò mi sembra si nasconda un irrefrenabile anelito, giornalistico certamente e forse anche inconsciamente popolare, per il dramma polemico. E non credo giovi a nessuno: sicuramente non a noi in maggioranza, probabilmente nemmeno a loro delle opposizioni (che ora si sentiranno in dovere di fare chissà quali azioni pirotecniche), nemmeno ai giornalisti, e soprattutto non agli elettori.

 

Share

Annunci

One thought on “Alla canna del gas

  1. Pingback: Uni, bini, ma anche trini | Pietro Faraguna

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...