Consiglio regionale chiuso per ferie

La campagna contro la casta non ha mai appassionato queste pagine. Certo che, di fronte alla notizia che il Consiglio Regionale “chiude per ferie” dal 31 luglio al 25 settembre, fallisce ogni ragionevole sforzo di cercare di comprendere la faccenda. Spero dunque che la notizia sia inesatta e che domani arrivino valanghe di smentite, distinguo da parte dell’opposizione, precisazioni… A maggior ragione se ciò è confrontato con la piccolezza di un Consiglio comunale che, nonostante abbia attribuzioni enormemente minori, sospende l’attività 30gg (mentre la Giunta comunale si limita a qualche giorno di licenza intorno a ferragosto). A me pare che qualcuno abbia perso il lume della ragione: e verrebbe da dire “tanto meglio”, se ciò può aiutare a velocizzare un processo di abbondante sostituzione della classe dirigente, prima di finire sotto le macerie.

E visto che ci siamo, aggiungo alcune perplessità. Lo Statuto del FVG (legge costituzionale, mica bazzeccole) prevede all’art. 19 che al Presidente della Regione sia attribuita con legge un’indennità di carica; e che ai Consiglieri sia attribuita un’indennità di presenza per i giorni di seduta dell’Assemblea e delle Commissioni.

Differenza chiara e limpida, per chiunque conosca non tanto il diritto, ma la lingua italiana: il Presidente riceve l’indennità per la funzione, i Consiglieri per la loro presenza.

Penseremmo quindi che dal 31 luglio al 25 settembre i Consiglieri regionali non percepiranno alcuna indennità. Come immaginate, le cose stanno ben diversamente: l’indennità è stata legislativamente manipolata (per approfondire), da indennità di presenza a indennità di “non assenza“, nel senso che subisce una decurtazione in caso di assenza nelle giornate dedicate ad aula o commissioni. Dunque, per agosto e settembre: 0 aula, 0 commissioni, 0 assenze, 0 decurtazioni = indennità piena.

Per non fraintenderci con tentazioni grillistiche: noi qui si crede che chi svolge un mandato importante debba percepire un’indennità, e anche consistente, che permetta di svolgere la funzione liberamente, con dignità e onore, in modo eguale. Ma qui si crede anche che tale sia il fondamento e il limite delle indennità: che cioè non debbano essere architettati trucchi e trucchetti, e che le spese accessorie debbano essere rimborsate soltanto se comprovate..

Insomma, prima ancora di cercare di capire cose ne è per i rimborsi aggiuntivi (diaria e rimborso spese di trasferimento) nel periodo di sospensione, lasciamoci tentare da un Sonniniano “Torniamo allo Statuto!”


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4 thoughts on “Consiglio regionale chiuso per ferie

  1. Si potrebbe mettere in gioco il meccanismo delle “Riserve” con cui si sostituisce quelli che vanno in ferie… un po’ come nel calcio, dove il club ha a disposizione 22 giocatori (se non di più) da cui estrarre la rosa di 11 🙂

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