AcegasAps: il debito che c’Hera, il debito che non c’Hera

L’ipotesi di integrazione AcegasApsHera accende un certo dibattito, in parte focalizzato su temi di reale contatto con i servizi ai cittadini. E questa è una buona notizia.

Da parte delle opposizioni raccolte firme e mobilitazioni contro l’ipotesi di operazione. E qui finiscono le belle notizie: non perché non sia legittimo essere contrari, pensare ad esempio che piccolo è bello, che le società di servizi (e i loro debiti) dovrebbero tornare direttamente comunali. Cominciano le brutte notizie perché comincia la propaganda, la diffusione di informazioni inesatte, nonché la faccia tosta. Acegas-Aps nel 2003 presentava un indebitamento sull’ordine dei 30 mln di euro. Oggi sfiora i 500 milioni di euro: la cifra che uno Stato sovrano intero come la Slovenia reclama oggi dall’Europa per salvarsi del default. Ci auguriamo tutti sia un indebitemento sano, ma è inevitabile partire da questo dato per le prossime mosse dell’azionista di maggioranza di AcegasAps Holding: il Comune di Trieste.

Per un’informazione approfondita raccomando due link:

– Quello al rinnovato sito personale del Sindaco (http://www.robertocosolini.it è tornato on-line, olé!), ove un articolato post (altro che propaganda) illustra nel dettaglio premesse (l’alternativa è vendere rami d’azienda), obiettivi (rafforzare il controllo pubblico, essere più competitivi davanti alle gare), garanzie (mantenimento integrità aziendale; sede legale a Trieste, e relativo gettito in compartecipazione a vantaggio della Regione) e vantaggi dell’operazione (dare linfa per investimenti, ridurre poltrone ed emolumenti, giovarsi di un tasso di cambio favorevolissimo)

– L’articolo di un blog che non mi risulta avere legami speciali con il Sindaco, con AcegasAps, con Hera (http://giuliocuriel.wordpress.com) la cui analisi, il cui registro corrispondono più o meno al contrario rispetto all’approssimazione che popola i social network.

Buona lettura, se ne avrete voglia.
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2 thoughts on “AcegasAps: il debito che c’Hera, il debito che non c’Hera

  1. Sembra che l’Acegas sia oggetto della temuta “Moltiplicazione dei pani e del Debito”
    Intanto due domande: come ha fatto a moltiplicarsi a dismisura questo debito e, poi, chi è interessato veramente ad accollarselo?
    Le bollette Acegas non mi paiono regalate, anche perchè il costo del servizio equipara il costo della materia prima venduta. Qualcosa non quadra, e bisogna fare una quadratura di questo benedetto cerchio…

    • Una parte consistente del debito deriva da investimenti esotici (Bulgaria, Serbia): la logica del debito dovrebbe essere quella di una spesa pesante oggi (nel caso, reti e infrastrutture), per incassare domani (bollette). Ai posteri l’ardua sentenza.

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