Dimissioni, Scioglimento, Elezioni. Il gioco dell’oca.

Tra scioglmento delle Camere e nuove elezioni devono passare non meno di 45 giorni (T.U. Camera/Senato), non più di 70 (art. 61 Cost.). Di media i giorni sono stati tra i 60 e i 70. Ciò significa: se si fosse andati a votare alla scadenza naturale della legislatura, il Presidente della Repubblica avrebbe sciolto le Camere nei primissimi giorni di gennaio. Il PdL – per un disperato bisogno di dimostrare la sua esistenza – decide di determinare un’improbabile crisi di governo a metà dicembre. In pratica qualche giorno di differenza (compreso Natale e Capodanno!). I primissimi risultati di questa geniale strategia:

  • Si torna certamente a votare con la legge Calederoli. Sciagura già probabile, ora probabilissima, se non sicura.
  • La borsa crolla, lo spread si impenna (chi l’avrebbe mai detto…?).
  • Berlusconi torna in campo, offendendo innanzitutto la destra italiana, e poi tutto il Paese e pure l’Europa. Apre le porte di entrata a Renzi (cit. gd) che – ovviamente – gliele risbatte in faccia. In compenso si aprono mille porte di uscita dallo stesso PdL (che non si sa se esisterà ancora).
  • Si apre la campagna elettorale dell’antieuropeismo. Non: cambiamo l’Europa (con più Europa). Ma: sfasciamo l’Europa (foto in fondo). Da tutti i fronti: PdL, Lega, M5S i primi attori di questo orrendo film, E certamente ho dimenticato qualcuno.
  • Si riapre, con sempre più determinazione (ci si mettono pure il Vaticano e la Cei!), l’assurda storia della candidatura di Monti. Starà pensando di dimettersi da Senatore a vita?

Un anno fa si svolgeva un film un po’ simile (dimissioni pilotate nel weekend, per non creare terremoti sui mercati, percorso guidato per l’approvazione della legge di stabilità). Il PD – quella volta – non batteva i pugni sul tavolo per andare a votare, un po’ perché avremmo vinto (violando l’art. 1 dello Statuto segreto: “mai vincere le elezioni”), ma soprattutto perché avremmo vinto “sulla macerie dell’Italia”. Oggi si torna a parlare di richieste di aiuti. Gioco dell’oca? “Torna al punto di partenza“? Ringraziamo per tutto questo una destra liberale, europeista, conservatrice e responsabile. Che in Italia non esiste.

ritorno berlusconi


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3 thoughts on “Dimissioni, Scioglimento, Elezioni. Il gioco dell’oca.

  1. E’ curioso il fatto che sfasciare l’Euro (e non l’Europa, che non c’entra niente) sia disprezzamente additata come pensiero strampalato di gente strampalata (PdL, Lega, M5S) quando in realta’ sarebbe l’unica cosa veramente di sinistra da molti anni a questa parte.

    • Mi pare di aver scritto “Europa” e non “Euro”, tutt’al più l’immagine può richiamare la moneta… ma a parte ciò, credo che la moneta sia un pezzo importante dell’Europa, e che la direzione da prendere sia quella di affiancarvi altre tipiche prerogative (difesa, politiche sociali, politica estera…) dello Stato nazionale noventesco. Che non esiste più.

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