(Scenari da paura) – Cosa vorrei dalla direzione nazionale del PD

  • Primo obiettivo: dire sempre la verità. Non abbiamo perso: peggio ancora, siamo in una posizione simile allo scacco matto. Se avessimo perso alla Camera sarebbe quasi meglio. Invece no. Abbiamo il cerino in mano alla Camera e non abbiamo i numeri al Senato. 
  • Secondo obiettivo: vietare con un democraticissimo editto – per il bene del Partito, per il bene dell’Italia – a D’Alema, Veltroni, Bindi & Co. di rilasciare qualunque tipo di dichiarazione, interviste a tutta pagina sul Corsera, ricette, geniali soluzioni, etc… come invece è improvvidamente avvenuto in questi giorni caldissimi. Qualunque cosa dicano, fossero anche le cose più intelligenti della terra (non è peraltro il nostro caso): non ce lo possiamo permettere.
  • Terzo obiettivo: escludere in qualunque caso ogni tipo di accordo politico con il PdL per un governissimo, governo di minoranza, governo tecnico, governo balneare, governo senza ulteriori aggettivazioni (l’unico che conosce la Costituzione): a quel punto meglio tenerci 3-6-8-10 mesi di governo dimissionario.
  • Quarto obiettivo: il supporto (attivo o passivo) per la formazione del governo va proposto al M5S (partendo dall’ipotesi che sia cosa diversa da Grillo) – magari con un tantino di precipitazione telodoculista in meno – ma non per rincorrerli: semplicemente perché i numeri in Parlamento non danno altre possibilità, e fino a prova contraria viviamo in una repubblica parlamentare. Gli otto punti circolati vanno benissimo. A proposito di democrazia diretta e rappresentativa: vediamo cosa dicono le basi. La cosa è tecnicamente acrobatica, perché al Senato le astensioni valgono come i voti contrari e il governo di minoranza potrebbe formarsi solo con una certa attenzione ai dettagli numerici (per approfondire, ma solo un po’…), ma è tecnicamente fattibile.  

E se i pentastellati rifiutano? Si continui con il Governo dimissionario, e il Parlamento faccia in Parlamento almeno una nuova legge elettorale. Quattro giri di porcellum no, eh.

Non so quale scenario sia peggiore, quale sia migliore: comunque vada la navigazione sarà in un mare in tempesta.

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4 thoughts on “(Scenari da paura) – Cosa vorrei dalla direzione nazionale del PD

  1. Se pensi che anche questo parlamento possa facilmente creare una legge elettorale sei ingenuo.!!!! Il porcellum ha amplificato l’exploit di grillo, ha permesso a berlusconi di serrare i ranghi a maroni di eliminare bossi e co, ed al PD di rinnovarsi ma non troppo ( e di pagare dazio nei confronti dell’elettorato) ……

  2. Secondo obiettivo: è per questo motivo che Grillo non fa parlare i suoi con la stampa. La differenza è che lui riesce a farlo, voi purtroppo no.
    Quarto obiettivo: se proponete una riforma elettorale seria verrà approvata senza problemi.

  3. mi piacerebbe sbagliarmi ma dubito che questo parlamento partorisca una nuova legge elettorale condivisa in poco tempo. L’unica via è, nell’abrogare il porcellum, stabilire la reviviscenza del mattarellum, semplice e rapida, certo anche la legge precedente aveva difetti ma come questa certo no

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