bipolarismi

Breve cronistoria della storia infinita delle primarie e delle regole.

Lo Statuto del PD prevedeva che il Segretario venisse eletto con primarie. Prevedeva (e prevede tutt’ora)  che il  Segretario sia automaticamente il candidato premier.

Nel novembre  2012 -Bersani segretario- c’è un pressione, marcata MatteoRenzi (ma non solo) a derogare a quella regola e fare le primarie per il premier. Si fanno regole ad hoc, che includono le 5 firme per la privacy, la preregistrazione e compagnia  cantante.

Si fanno le primarie, in un clima politicamente elevato a parere di chi scrive. Vince Bersani, che poi non vince le elezioni e ne combina di tutti i colori.

Ora si  avvicina il Congresso ed è lo stesso MatteRenzi a chiedere -per sciogliere le riserve circa la sua candidatura alla segreteria- che il Segretario sia automaticamente candidato premier. Si arrabbia persino D’Alema, che dice ” non si possono scrivere le regole sempre per Renzi”, anche se il baffetto sembrava intanto essere diventato renziano d.o.c.

E la cosa più bella di tutte è che il  candidato premier non esiste e non può esistere in un sistema che non prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. E infatti il Presidente del Consiglio dei Ministri è oggi Enrico Letta.

dalema-a-righe

Eccoci al bipolarismo: nel senso dei disturbi bipolari.

Tutto molto interessante. Nel quadro di un sistema politico perfettamente autoreferenziale.

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