La Costituzione secondo Grillo

Un uomo saggio, che ringrazio, mi ha suggerito di andare a guardare il discorso di fine anno di Beppe Grillo. L’ho fatto. È straordinario. Per la scenografia, per Gary Bald, per la camicia, per la spensieratezza, per la leggerezza. Insuperabili i passaggi sulla Costituzione e i costituzionalisti, che qui riporto.

Volevo aggiungerci qualche commento, ma no, non serve.

Non ci resta che riprenderci il Mattarellum e tornare a votare. Perché questa gente che è in Parlamento oggi, compresi noi, sono stati eletti tutti in un modo illegale e anticostituzionale.

La Corte dei Conti ha detto due cose: ha detto una cosa che secondo me è sbalorditiva. Sarà pubblicata adesso la sentenza, e ha detto quello che poteva dire. Ha detto fondamentalmente che gli eletti con questo premio di maggioranza abnorme e senza voto di preferenza sono illegali, non sono costituzionali. Allora questo Parlamento è incostituzionale. Questo Governo è incostituzionale. Dobbiamo andare a casa tutti, andare alle elezioni con il vecchio mattarellum e chi vince potrà mettere mano alla legge elettorale e cambiarla, finalmente. Non c’è una legge elettorale meravigliosa. C’è una legge da sedersi lì e decidere, insieme ai cittadini italiani attraverso la rete, attraverso le televisioni oneste che dubito che ci siano oggi ma forse un giorno ci saranno, di informare gli italiani e decidere quale tipo di legge elettorale inserire nella Costituzione. E basta. Non che si sviluppa man mano. La Corte costituzionale ci ha messo 8, 6 anni, 6. Sono persone che io non riesco… Sei anni per dire se è costituzionale o no una legge. Non è che siano veloci. Ci vogliono. Sono…. Non è che siano veloci, ci vogliono, ci vuol il suo tempo. Perché hanno bisogno di calma di ponderare. Ma sei anni. Sono del 1930, sono quindici persone. 5 nominati dal Presidente, cinque nominati dai partiti e 5 dai magistrati. È un organo politico la Corte costituzionale! Andrebbe abolita e metterci dei cittadini estratti a sorte. Mio figlio capisce di più di Costituzione di questa gente qua. Perché la costituzione non ci vuole un costituzionalista per capirla, perché vuol dire che allora è scritta male. Ma non l’hanno scritta male la costituzione. È fatta di 9436 parole diviso in 450 – 58 circa capitoli, ogni capitolo 19 parole. E l’hanno fatto apposta a mettere 19 parole ogni capitolo, perché agevola la comprensione. Non ho bisogno di costituzionalisti, di Corti costituzionali. Ho bisogno di persone per bene…

Qui, giusto per gradire e per limitarsi alle poche cose che si deducono nel merito di questo spensierato eloquio, il link al post in cui Peppe esortava ad andare a votare col Porcellum.

E qui il post in cui si scagliava contro il divieto di mandato imperativo, che mi pare sancito dall’art. 67 della Costituzione italiana. Ma suo figlio deve pensarla diversamente.

Qui l’intero, imperdibile, videomessaggio.

Buon anno a tutti. Buon anno anche a te, Peppe!11!!

messaggio-di-fine-anno-2013-di-beppe-grillo

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