Trst je star

Vedo grandi novità a TS. Finalmente si discute di qualcosa di nuovo. Tipo: il 1945; l’uso dello sloveno; il PD che non è un partito di sinistra. E che non esistono più le mezze stagioni.
Wow.

E qui siamo onorati per la considerazione de il Piccolo nella disputa (“lontano dagli occhi, ma non lontano dal cuore”), con un riferimento – a dire il vero un po’ parziale con il rischio di sembrare moralista, ma la è la stampa, bellezza – a uno dei primi post di questo blog.
Allora qui da NYC ci tengo a dire che in tre anni di consiglio ho conosciuto Iztok Furlanič come una persona corretta, onesta e leale, e che allo stesso modo si è sempre comportato come Presidente. Memorabile il suo contenimento nel corso delle ultime celebrazioni della giornata del ricordo, accanto al Presidente del Senato Pietro Grasso, e le impercettibili smorfie di dolore per contenersi nella sua funzione istituzionale mentre la seconda carica dello Stato interveniva a pochi centimetri di distanza in termini che il buon Iztok certo non condivideva.
E perciò, nella misura in cui Iztok esercita con grande consapevolezza la sua funzione presidenziale (e lo fa), non gli è certo impedito di esternare quello che gli pare sui giornali e fare politica come preferisce.
Le affermazioni sull’uso dello sloveno in Consiglio e sul significato del 12 giugno a Trieste fanno certamente parte della sua libertà politica.

Questo in quanto alla forma.

Poi in quanto alla sostanza mi pare che faccia molto meglio il presidente che il politico.
Sovrapporre la battaglia sull’uso dello sloveno a Trieste al conflitto sul significato del 12 giugno, mi pare una garanzia formidabile per perdere entrambe le battaglie.

Perché l’uso dello sloveno nelle istituzioni rappresentative a Trieste dovrebbe essere nel 2014 un diritto sacrosanto. Da garantire nel modo più snello, “moderno” e meno oneroso possibile, ma da garantire pienamente.

Quanto al 12 giugno (che sarebbe “una data inesistente”) è carino che Iztok dica di parlare da storico (quante funzioni in un uomo solo: istituzione, politico, storico).

Perché se la storia è la scienza della sequenza degli eventi nella linea del tempo – scienza della verità – l’affermazione è allo stesso tempo vera (i titini sono arrivati prima) e del tutto ovvia.

Foto del 12 giugno 1945, data che infatti non esiste

Foto del 12 giugno 1945, data che infatti non esiste

Se la storia invece non è la scienza della linea del tempo, mi sa che il conflitto sulle date porta con sé un disaccordo (e, colpo di scena, il disaccordo esiste anche tra gli storici!) sul concetto di liberazione, che secondo alcuni non è tale se non liberaldemocratica.
Peccato che questo disaccordo molto lontano venga usato per avere più voce nelle cose molto presenti (pur capendo le difficolta’ di un partito e di una tradizione politica inesorabilmente destinati alla scomparsa), e rischia di creare il clima peggiore che possa esistere per affermare il sacrosanto diritto per una grande comunità della città di utilizzare la madrelingua nelle istituzioni rappresentative, che con il significato che si attribuisce al 12 giugno 1945 non ha molto a che fare. A proposito di progressismo e riformismo,:ecco uno splendido regalo alle forze della conservazione.

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One thought on “Trst je star

  1. Pietro, dimentichi anche tu l’insurrezione del CLN triestino del 30 aprile, poco prima che le truppe di Tito entrassero a Trieste. La storia è storia tutta intera, non solo quello che vogliamo o possiamo accettare di ricordare.

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