Dal PD si esce, uscendolo

Diciamoci la verità: in fondo in fondo nel PD siamo tutti un po’ civiatiani.

In conflitto con noi stessi, sperimentiamo tre o quattro scissioni quotidiane, siamo ciechi verso le cose che al nostro partito riescono bene ma non siamo affatto muti verso quelle che riescono male.

E perciò – così – quando ho letto che PippoCivati ha mollato il colpo (e non appena ho realizzato che non si trattasse di lercio) mi sono dispiaciuto.

E ancora di più mi sono dispiaciuto quando ho visto le reazioni strafottenti delle parti più arroganti della nostra simpatica ciurma. Di quelli che esultano ‘finalmente, finalmente’ e sfottono ‘venduto, cornuto, dimettiti dal parlamento, gombolloddo e sciechimiche’. Ma non erano nemmeno tanto rassicuranti le razioni di chi fa l’analisi della fuoriuscita, sottobranca dell’analisi della sconfitta, di chi si prodiga a dividere il mondo tra quelli che hanno ragione e quelli che hanno torto.

Uscire subito dopo l’approvazione della riforma elettorale – di questa riforma elettorale tanto gravemente imperfetta quanto ponderata, discussa, votata dentro al partito – è un capolavoro: nel migliore dei casi è condannarsi alla totale irrilevanza politica. Nel peggiore il Nostro – assieme a qualche vecchio arnese che oggi gia’ si sfrega le mani – regalera’, indirettamente ma neanche tanto, un pezzo di quell’orrendo premio di maggioranza a Grillo o al sempiterno B.

Dai tempi del consigliere regionale simpatico e brillante, del blog autentico, artigianale e scritto sempre benissimo, Civatone ha infilato una serie di errori notevoli, relegandosi alla posizione del tutto marginale, antipatica e saputella, del brontolo del partito. Ha finito cosi’ per aggiungere a Cuperlo&Bersani un’altra non alternativa fallimentare, dando ad alcuni laici e riformisti del partito, tra cui il vostro affezionatissimo, un motivo in piu’ per sentirsi felicemente moderatamente renziani. Oggi è servito l’apice dei suoi errori. Io mi auguro che quelli che avevano trovato in lui un punto di riferimento rappresentativo non commettano lo stesso errore.civati

Buon vento Pippo (e speriamo che sia bonaccia!)