specchio del Paese

Le dimissioni dal Parlamento sono una di quelle notizie a cui non siamo preparati in Italia. Sarà per questo che quelle di Enrico Letta hanno suscitato reazioni varie e contrastanti: da giù il cappello – che signore! – a perecottaio – paraculato – ladro di stipendi. Le ultime si riferiscono al suo assenteismo cronico.

Ora: valutare la buona politica dalla sola presenza è un metodo assai approssimativo, però certo che esserci è un buon punto di partenza.

Per cercare di vederci un po’ meglio mi sono andato a (ri)guardare openparlamento, un sito che si occupa esattamente di questo: valutare in modo più articolato possibile l’operato dei nostri rappresentanti.

Allora sono andato a guardare i Parlamentari triestini. Ed è un esercizio che raccomando in qualunque città o circoscrizione se vivi a Raschiacco di Faedis. Da esercitare con cautela, senza affidarsi al solo indice di produttività. A seconda delle posizioni dei parlamentari nei gruppi (capogruppo, segretario d’aula, cane sciolto, componente di gruppo di maggioranza, minoranza, piccolo/medio/grande/misto) può essere assai più facile per un parlamentare produrre attività su cui hanno lavorato altri: lo spiegano bene qui nel sito. Insomma, il sito va maneggiato con cautela, ne vanno letti i dettagli e ne va affiancata l’esperienza diretta, però è sempre meglio di ascoltare Studio Aperto.

Il risultato dell’indagine iniziata da Letta, ma continuata con Russo, Rosato, Blazina, Fedriga, Prodani, Savino, Battista

  • I parlamentari triestini sono esageratamente tanti. Tanto che ci ho messo vari minuti a ricordarmeli tutti.
  • Non sono tutti uguali. Anzi. Si occupano di cose assai diverse, anche rispetto al loro ruolo, ma mediamente l’indice di produttività è alto e lo sono soprattutto le loro presenze e la loro attivita’ emendativa.

Poi – e sembra non c’entrare nulla – mi sono imbattutto ai commenti di uno dei mitici post del Gianni nazionale Morandi, nel quale ricordava quanto recentemente l’Italia fosse un paese di immigrati. I commenti erano un’impressionante collezione di pressapochismo, razzismo e ignoranza vomitate sulla tastiera.

21 aprile. A proposito di migranti ed emigranti, non dobbiamo mai dimenticare che migliaia e migliaia di…

Posted by Gianni Morandi on Tuesday, April 21, 2015

Ho sempre avuto l’impressione che nonostante tutto la politica in Italia, ancora oggi, non sia solo un specchio del Paese. Sia – grazie al cielo – pure un po’ meglio del Paese. Ecco: continuo a crederlo.